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Vitto e alloggio

Vitto e alloggio

di Daniele Bandi

Collana: Narrativa
Genere: Commedia
Lingua: Italiano
Pubblicato: 02/12/2013

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Libro: € 16,00 € 11,20

book
Formato: 14x21
Pagine: 316
ISBN: 9788898801329
eBook: € 5,99

ebook
Formato: ePub
Dimensioni: 1,3 Mb
ISBN: 9788898801336
Mixare Tinto Brass, Nanni Moretti (con tutto il rispetto), Tomas Milian e trasporre su carta. Ne esce Vitto e alloggio. Nuovo genere: Radical Trash.
Trattasi di strumento di svago, scritto prima di tutto per divertire.
Dentro vi si trovano: dialoghi schietti, brillanti e mai politicamente corretti; sesso e temi scomodi; goliardia senza entusiasmo; poche metafore e similitudini; pochi passaggi descrittivi; molta realtà.
Il target sono maschi, adulti, antiberlusconiani e capaci di ridere del sesso, approcciato senza vergogna in un’ottica tecnico-anatomica dai protagonisti laureati trentenni.
In un contesto sempre leggero di cazzeggio tra amici, la storia tra Alberto e Clelia, nell'estate 2005, viene utilizzata per dare visibilità a tipi sociali poco rappresentati - antibuonisti, intransigenti e intellettualmente arroganti, ma realistici e socialmente integrati - e per caratterizzare socio-politicamente un’Italia, nonostante tutto amata, in cui è difficile avere fiducia.
Mixare il sesso senza censure all’impegno (nella seconda parte) e parlar male della famigerata “Gente” (emerge chiaro uno dei principali problemi planetari: l’idiozia) sono rischi che l'autore consapevolmente si assume visto che, in contropartita, conferiscono al lavoro un'indubbia originalità.
La parte di critica sociopolitica ha soprattutto valenza di sfogo legato a un certo tipo di disagio sociale: persone che, a torto o ragione, si ritengono migliori della media (facile, in Italia), frustrate dal dover convivere - quando non addirittura sottostare - con un’accozzaglia di imbecilli, ladri e figli di puttana. Ad affliggerle sono l’italianissima mancanza di meritocrazia e il diffuso prevalere della forma sulla sostanza.
La speranza è che, tra insulti e denunce, sia il lettore stesso ad avere la sensazione di qualche sassolino in meno nelle scarpe; e magari che riposto il libro, grazie a un retrogusto nonostante tutto propositivo, avverta uno stimolo a migliorarsi.

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