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Cos'è quella luce?

Cos'è quella luce?

di Lodovico Bellè

Collana: Narrativa
Genere: Teatro
Lingua: Italiano
Pubblicato: 29/09/2015

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eBook: € 3,99

ebook
Formato: ePub
Dimensioni: 0,8 Mb
ISBN: 9788869340918

Cos’è quella luce? Questa è la domanda che i diversi personaggi di questa assurda commedia di Lodovico Bellè si pongono prima di venirne, di volta in volta, misteriosamente attratti ed ingoiati per sempre. Solo una persona ne conosce la risposta: il poeta Canso Baristo che, insieme alla luce stessa, si impone come il vero protagonista della vicenda; è l’unico a rimanere costantemente in scena dal primo all’ultimo atto, pur cambiando ogni volta ambientazione e pur risultando completamente estraneo agli altri personaggi… sembrerebbe essere al centro ma, contemporaneamente, anche al di fuori della commedia; una sorta di osservatore onnipresente che attraversa il tempo e lo spazio come un’entità aleatoria.

Tuttavia la sua spiegazione sulla natura della luce, come manifestazione della potenza generatrice della poesia, viene (forse) smentita da un epilogo a sorpresa…

I temi che vengono affrontati (taluni appena sfiorati) in questa commedia sono molteplici: la distanza abissale tra il mondo intellettuale e quello opulento degli affari (distinti, anche materialmente, da una rete che divide a metà lo spazio scenico), la corruzione politica, l’asservimento nei confronti del potere da parte dell’informazione mediatica, la parodistica estremizzazione dei luoghi comuni della commedia borghese, lo smarrimento dell’elettorato di sinistra dopo la caduta del muro di Berlino, la tragicomica e spasmodica ricerca di vuote certezze in fede e superstizione, ecc.. il tutto condito da innumerevoli spunti metateatrali di sapore manierista aretiniano; così come di sapore aretiniano sono la scurrilità e le “sconcezze” che si susseguono a partire dal prologo, fino alla fine dell’epilogo.

 
Lodovico Bellè (www.lodovicobelle.com) è nato a Roma il 17 maggio 1977. Laureatosi in lettere presso l’Università degli Studi di Roma Tre con una tesi sulla drammaturgia futurista, collabora attualmente con la redazione di alcune riviste, principalmente di carattere sindacale e bilaterale. Oltre a scrivere opere di narrativa, teatro e poesia, è anche autore di quadri e sculture (che lui ama definire “Potacci”). Nel gennaio 2012 ha fondato l’Allegra Compagnia Degli Assurdi: un gruppo teatrale romano, nato ufficialmente con la rappresentazione dei suoi “Assurdialoghi” al teatro Manhattan di Roma (successivamente replicati con successo - sino ad oggi - in diversi teatri, piazze e locali della capitale e non solo). Sul fronte figurativo, conta al suo attivo diverse mostre personali e collettive. Il suo stile, da lui stesso definito Potaccismo (ovvero “arte dello scarabocchio”), si basa sull’irruenza dell’impatto visivo, sulla ricerca dello stupore attraverso il trionfo dell’assurdo, del paradosso, dell’ironica ilarità e, molto spesso, della provocazione. La sua tecnica iconografica, vivacemente sprezzante ed orgogliosamente antiaccademica, antepone la forte comunicazione emotiva del messaggio alla tradizionale cura formale.

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